Dispnea/affanno

La dispnea (dal latino: dispnea; dal greco: δύσπνοια, dýspnoia), o fame d'aria, è il sintomo di una respirazione difficoltosa. Si tratta di un sintomo normale quando si compie uno sforzo pesante, ma diventa patologico se si verifica in situazioni inaspettate. Nel 85% dei casi è dovuto a asma, polmonite, ischemia cardiaca, malattia polmonare interstiziale, insufficienza cardiaca congestizia, broncopneumopatia cronica ostruttiva o cause psicogene. Il trattamento dipende in genere dalla causa scatenante.

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Astenia

L'astenia (dal greco ασθένος "privo di forza") è un sintomo aspecifico presente in numerose condizioni morbose, sia fisiche (ad esempio, anemie, epatiti virali, disturbi metabolici, etc.) che psicologiche (ad esempio, depressione).Consiste nella riduzione della forza muscolare al punto che i movimenti, anche se effettivamente possibili, sono eseguiti con lentezza e con poca energia. Può non essere associato ad alcun dolore. Il soggetto si sente spossato e privo di forze senza necessità di una patologia specifica. Sinonimo di debilitazione, è anche un sintomo frequente durante il primo e l'ultimo trimestre di gravidanza in situazioni totalmente fisiologiche, non associabili a nessuna patologia.

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Sincope

La sincope è una improvvisa e transitoria perdita di coscienza con perdita del tono posturale caratterizzata da insorgenza rapida.
A definire la sincope non basta quindi che il soggetto non sia contattabile e non risponda in modo conscio, ma deve anche aver perso la capacità di mantenere una postura (per esempio seduta o eretta). Questa precisazione permette di distinguere la sincope da alcuni tipi di epilessia, in cui caratteristicamente il tono posturale viene mantenuto (per es. nella cosiddetta crisi di piccolo male il paziente rimane seduto e ad occhi aperti ma non è cosciente).
 Per definizione la sincope è un evento transitorio (il soggetto deve riacquistare la coscienza per poterla definire tale). La perdita di coscienza della sincope è in genere associata ad alterazioni del flusso circolatorio globale cerebrale, cioè vi è transitoriamente uno scarso afflusso di sangue al cervello. La riduzione del flusso è nella maggior parte dei casi dovuta ad una riduzione della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa.

Viene talora definita lipotimia un'insorgenza graduale della perdita di coscienza, con durata inferiore, tuttavia questo termine è attualmente da considerarsi impreciso e si preferisce usare l'aggettivo pre-sincopale per esprimere il complesso dei sintomi prodromici alla sincope; il sostantivo pre-sincope o simil-sincope invece esprime una sincope "abortita" in cui, nonostante i sintomi prodromici, non si è manifestata la perdita transitoria di coscienza e, quindi, è impossibile parlare di sincope in senso stretto; non vi sono infatti differenze sostanziali tra le patologie che causano perdita di coscienza in modo graduale, con sintomi premonitori (per es. sudorazione, malessere, pallore, senso di incombente svenimento), e quelle che causano perdite di coscienza improvvisa senza prodromi. Anche i termini, "malore" e "svenimento", utilizzati come sinonimi, sono considerati inesatti nell'attuale terminologia medica.

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Reflusso Gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo, spesso abbreviata come MRGE (in inglese GERD, Gastro-Esophageal Reflux Disease o GORD, Gastro-Oesophageal Reflux disease), è una malattia di interesse gastroenterologico che viene causata dal reflusso nell'esofago del contenuto dello stomaco. Essa non va confusa con il reflusso gastroesofageo, che è un fenomeno fisiologico; si parla invece di "malattia" (MRGE) quando il reflusso causa sintomi (pirosi, rigurgito) o quando con la gastroscopia si evidenziano a carico dell'esofago lesioni infiammatorie (esofagite) o ulcerative, o trasformazione metaplastica  della mucosa (esofago di Barrett).

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Palpitazione

Il cardiopalmo (o palpitazione del cuore, dal greco antico καρδία/cuore e παλμός/palpitazione) è la percezione del proprio battitocardiaco, percezione che normalmente non avviene.

Due fattori sono implicati nel fenomeno:

  • aumento dello stato di allerta (psicosomatismo)
  • aumento di intensità e frequenza del battito cardiaco (dovuto a stress, fatica, abuso di sostanze eccitanti o psicostimolanti, vari stati patologici).

Può comparire solitamente durante una forte emozione o un attacco di panico.

Il cardiopalmo può anche essere manifestazione di un disturbo del ritmo cardiaco, come nel caso della fibrillazione atriale (ne soffre lo 0,4% della popolazione adulta, fino ad arrivare a circa il 10% della popolazione ultrasettantenne) una tachicardia sopraventricolare che generalmente non ha carattere maligno.

Lo strumento diagnostico per indagare le cause di frequenti palpitazioni parossistiche è l'elettrocardiogramma (ECG) effettuato a riposo o sotto sforzo. Eventualmente anche un ECG dinamico secondo Holter può essere di maggior senso.

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