Ablazione transcatetere

Che cos’è?
L’ablazione è una procedura non-chirurgica e non richiede alcun taglio chirurgico nel torace. Essa è una procedura mini-invasiva che prevede l’inserimento di sottili e flessibili elettrocateteri nei vasi sanguigni (vasi dell’inguine o del collo) attraverso i quali si raggiunge il cuore. Il percorso dal punto d’ingresso al cuore viene guidato da una macchina a raggi X (fluoroscopia) che fornisce immagini continue dei cateteri e dei tessuti. I sottili elettrodi posizionati nel cuore consentono di registrare i segnali elettrici cardiaci, grazie ai quali si eseguono numerose misure utili a localizzare in modo preciso la zona di tessuto che è causa dell’anomalo circuito elettrico. Durante questo “mappaggio elettrico”, il cardiologo-elettrofisiologo induce la tachicardia che ha portato alla procedura per studiarne il meccanismo.

Come si esegue?
Una volta localizzata la zona che causa il problema elettrico, viene impiegata una forma di energia per distruggere una piccola quantità di tessuto e quindi terminare l’anomalia. L’energia solitamente impiegata è la Radiofrequenza. Altre forme di energia usate più raramente sono l’intenso raffreddamento con gas liquido (Crioablazione) e gli Ultrasuoni.

È dolorosa?
Il paziente raramente sente dolore e più spesso riferisce solo un lieve fastidio di breve durata. Nei casi in cui il soggetto ha una più alta sensibilità al dolore si somministrano farmaci antidolorifici che rendono la procedura ben tollerata.
Alcuni pazienti guardano tutta la procedura attraverso i monitor e spesso fanno domande sull’andamento dell’intervento. Dopo la procedura, il paziente rimane a letto per 4-6 ore per essere sicuri che i siti di inserzione degli elettrocateteri guariscano bene e successivamente si alza dal letto e riprende rapidamente le attività abituali.

Quali rischi comporta?
Generalmente la procedura ablativa è ben tollerata e con rischi molto bassi.
Questi ultimi risentono della professionalità del team di operatori e della strumentazione che permette di far fronte ad ogni evento.

Quando eseguirla?
Molti pazienti hanno disturbi del ritmo che non riescono ad essere curati con i farmaci, oppure alcuni pazienti non possono o non vogliono assumere i farmaci antiaritmici per tutta la vita, a causa degli effetti collaterali delle medicine che possono interferire con la normale qualità della vita.
L’ablazione transcatetere è impiegata per curare le Tachicardie che originano sia negli atri che nei ventricoli.
Per molti tipi di Tachicardia, l’ablazione transcatetere è efficace nel 90-98% dei casi, eliminando così la necessità di interventi chirurgici o terapie farmacologiche a lungo termine.